"La natura è il miglior modo per comprendere l'arte"
Vincent van Gogh
Raffadali è un comune dell’agrigentino situato in cima a una collina marnosa che si affaccia sul mare. Nel periodo greco era incluso nel territorio akragantino, e si suppone che già esistessero piccoli casali agricoli, dove era diffusa la coltivazione del mandorlo. I significativi reperti di epoca romana testimoniano la presenza di un centro, che vari studiosi hanno ipotizzato indentificare con la località Erbesso, mitico granaio dei romani.
Intorno all'840 il territorio raffadalese venne occupato dai saraceni, che nei due secoli e mezzo di dominazione araba, introdussero importanti colture tra cui il pistacchio e gli agrumi, e diedero avvio ad un’intensa attività produttiva in campo dolciario, la cui tradizione, ricca di prelibatezze come la cassata, la cubbaita e i dolci a base di mandorla, si è mantenuta fiorente sino ai giorni nostri. Un altro ingrediente della pasticceria tradizionale è rappresentato dalla ricotta di pecora, che rispecchia nel suo sapore la varietà e ricchezza dei verdeggianti pascoli locali. Grazie alla secolare attività agricola e alle antiche tradizioni il nostro territorio vanta una ricchezza ed un paesaggio unici al mondo.